bagno

Parato bagnato? Parato fortunato!

 

Indecisi sulle piastrelle di rivestimento del bagno? E se ci mettessimo un parato?

Non stiamo scherzando, vi stiamo davvero proponendo un parato nel bagno!

Il prodotto di cui stiamo parlando è il WET SYSTEM™  della Wall&decò, una guaina impermeabilizzante ma dall’ aspetto decorativo. Può essere applicata sulla superficie muraria esistente, ma anche direttamente sulle piastrelle già presenti nel bagno. Ha uno spessore così esiguo, massimo 1,5 mm, che  non darà problemi di posa.

Qualità ancora più importanti sono quelle relative alla resistenza all’acqua, all’umidità, nonché ai detersivi per uso domestico, non ingiallisce e resiste all’abrasione. L’innovativo rivestimento ha anche una rapida installazione, caratterizzata da tre semplici passaggi quali la stesura del primer protettivo, quella successiva dell’adesivo specifico e infine il vero e proprio parato innovativo.

È perfetto da usare nei bagni, nei centri benessere, nelle palestre, ma è utile anche nelle cucine; insomma che cosa chiedere di più ad un parato?

Le collezioni WET SYSTEM™  propongono un’ ampia varietà di temi tra cui scegliere, da quelli un po’ più classici, anche un po’ barocchi, a quelli più moderni e geometrici, ma anche soggetti artistici o rustici, c’è l’imbarazzo della scelta!

 

Accessori bagno flessibili

Questione d’attrazione

 

Hai un bagno un po’ noioso? Sei stanca degli spazi troppo definiti e rigidi? Ami gli ambienti flessibili?

Ora anche il bagno può diventare uno spazio duttile e dinamico, è solo questione di attrazione!

Sono infatti sul mercato alcuni accessori bagno che grazie a pannelli magnetici vi permetteranno di modificare la loro posizione ogni volta che volete, a seconda delle vostre esigenze o del cambio di gusto del momento.

Si tratta di vari accessori, dal porta-rotoli ai porta-asciugamani, dallo specchio alle mensole, deciderete voi a vostro piacimento dove spostarli, rendendo il vostro bagno ogni volta nuovo ed originale.

Ovviamente esiste una portata massima definita nella scheda tecnica degli elementi che vi garantisce che ogni elemento resti ben saldo al pannello e che quella boccetta di profumo così particolare che avete messo in bella mostra, sulla mensola magnetica appena spostata, non cada frantumandosi in mille pezzi.

A noi questa flessibilità “attrae”, e a voi?

 

ottobre 7, 20154 years ago

Hai mai pensato alla fuga?

 

Non parliamo della fuga verso un paese esotico, non della voglia irrefrenabile che ogni tanto ci assale di abbandonare tutto e tutti e di passare il resto della nostra vita su un’isola deserta. Vogliamo invece parlarvi della fuga tra le piastrelle, quel reticolo apparentemente insignificante, ma che, in realtà, nasconde tante sfaccettature.

Un tempo le fughe erano considerate solo come il luogo dove si annidava lo sporco tra le piastrelle, ma almeno questo problema sembra risolto grazie agli, ormai neanche più così nuovi, stucchi in commercio che garantiscono una facile pulizia delle fughe. Seppur risolto il problema della pulizia, restano però la questione tecnica  e quella estetica, quest’ultima per il cliente all’apparenza  la più vincolante per la sua scelta.

Le caratteristiche in questione sono dunque in primo luogo la dimensione e il colore.

La dimensione delle fughe dipende dalla volontà di evidenziarle o mimetizzarle quanto più possibile. La prima soluzione è quella di solito più utilizzata in caso di piastrelle tradizionali, come le pavimentazioni in cotto, che prevedono una fuga dai 3mm in su.  Per pavimentazioni dallo stile più contemporaneo, di solito realizzate con piastrelle di grande formato, spesso rettificate, si preferisce l’utilizzo di fughe molto piccole, da 2mm. Si tenga presente che, per una maggiore stabilità del pavimento, le fughe sono comunque necessarie, anche in caso di piastrelle rettificate, perché, seppur di minime dimensioni, garantiscono la corretta dilatazione delle piastrelle.

Parliamo invece del colore. In realtà anche questo dipende dalle stesse scelte estetiche fatte per la dimensione, vale a dire evidenziare o mimetizzare.

Infatti è possibili scegliere delle fughe tono su tono con le piastrelle o con colorazioni in contrasto con esse. Nel primo caso la fuga si mimetizzerà più facilmente, favorendo la sensazione di continuità della superficie. Nel caso invece di fughe a contrasto, a seconda del colore scelto, evidenzieremo il reticolo di fughe con fughe scure su piastrelle chiare, viceversa saranno le piastrelle ad emergere visivamente sulle fughe.

Agli aspetti estetici si accostano ovviamente gli aspetti tecnici, e parlando di aspetti tecnici il primo consiglio che vi preme darvi è AFFIDATEVI AD UN BUON PIASTRELLISTA (come ad esempio il nostro Michele).

A parte questo, in base a quanto previsto dalla norma UNI 11493, le caratteristiche tecniche che influenzano la scelta della fuga sono: il tipo e il formato delle piastrelle, le loro tolleranza dimensionale e il coefficiente di dilatazione dei materiali di cui sono composte; le proprietà meccaniche dei materiali di posa e le caratteristiche meccaniche del supporto; la destinazione d’uso dell’ambiente.

E ORA VI SENTITE PRONTI PER LA FUGA?

 

 

 

Vaso igienico senza cassetta di scarico!

Il team di Covertec S.r.l. e’ composto da Architetti e Interior Design che sono sempre alla ricerca di nuovi materiali  e  attenti alle innovazioni tecnologiche negli impianti e nelle apparecchiature per la casa.

Una innovazione nel bagno da segnalare  e ‘ il water  che incorpora in modo invisibile un sistema di scarico e pulizia.

Si chiama In-Tank Meridian ed e’ prodotto  dalla Roca .

Sicuramente e’ una innovazione nel campo degli igienici. Il vaso in questione infatti non necessita di una  cassetta di scarico di nessun tipo , ne ad incasso a muro e neanche quelle del vecchio tipo esterne a zaino o  a muro.

L’installazione quindi e’ facilitata diminuendo le opere di muratura.

Il sistema igienico infatti e realizzato  con una cassetta incorporata che attua un sistema di scarico davvero innovativo.

La cassetta di scarico e’ totalmente a scomparsa e possiede i comandi dual mode , con differenziazione  del getto e dello scarico a seconda delle esigenze.

C’è da sottolineare che tale prodotto ci ha colpito anche  per l’attenzione al design.

 

 

 

L'idroscopino:Innovazione igienica nel bagno

Certamente l’oggetto piu “imbarazzante” e meno igienico che esiste nella maggior parte delle case e’ lo scopino per pulire il water.
E’ un oggetto inevitabile come accessorio di pulizia ma fino ad ora e’ rimasto cosi come e’ stato ideato da tempo immemorabile.
Finalmente negli ultimi anni si fa sempre piu frequente durante la ristrutturazione della casa l’installazione dell’idroscopino.
Il  suo getto di acqua a pressione è davvero efficace perché’ unisce all’azione di rimozione meccanica sullo sporco, fornita dalla forza del micro getto, quella della naturale proprietà solvente dell’acqua.
Il tutto con un semplice gesto. Nessun contatto con il vaso, nessun maleodorante scopino, graziosamente nascosto nel proprio accogliente porta-scopino (accogliente soprattutto  per i batteri  che vi abitano  abbondantemente).
Abbiamo chiesto ad ogni cliente a cui abbiamo ristrutturato casa ed installato l’idroscopio come si trovava con questo oggetto davvero innovativo, e la dichiarazione più spontanea e che sicuramente non si riuscirebbe più a farne a meno e  che vedere il normale scopino  in altre case dà  la sensazione di un bagno “sporco”!
Il getto dell’idroscopino è calibrato in modo da essere compresso ed omogeneo fino ad una distanza di circa 45 cm.
Indirizzando il getto verso la curvatura delle pareti interne del vaso wc, il getto non provoca nebulizzazione o schizzi.
L’introduzione dell’idroscopino, rappresenta un po’ una rivoluzione nel campo del complemento per il bagno,
Dopo centinaia di anni in cui lo scopino e scopettino faceva bella mostra di se lo stesso veniva realizzato in tutti i modi possibili. Ironico, spiritoso, serioso, in cristallo, in accaio ….minimal—ecc ormai ,ci si era rassegnati a soccombere alla necessità di averlo nel nostro bagno.

Ma nel frattempo, il bagno è cambiato, si è evoluto da semplice “ritirata”, a stanza le cui funzioni si sono moltiplicate  rispetto ad un tempo. Ora la “sala da bagno” si utilizza come area Wellness , l’ambiente è divenuto più raffinato, e deve essere accogliente e colto. Ecco che diventa necessario che in questo ambiente rinnovato nella propria essenza, non ci sia più posto per un oggetto che è davvero scarsamente igienico e maleodorante.

Quindi viva l’idroscopio che nelle sue diverse forme e colorazioni può’ dare un tocco di maggiore eleganza e salubrità’ al nostro
bagno!