arredo multifunzione

Arredo smart e multitasking

 

Noi, nuova generazione affamata di spazi che si trova a vivere in appartamenti sempre più piccoli, vuoi per questioni economiche o per pura crisi immobiliare; noi che ci ritroviamo spesso a cercare soluzioni alternative a quei fantastici ma spesso ingombranti arredi ereditati dai nonni che proprio non trovano spazio. Nessun timore, per fortuna abbiamo dalla nostra parte il design e l’arredo trasformabile che ci aiutano.

Ebbene si, nella società contemporanea dove tutto è multitasking, anche l’arredamento deve adattarsi per necessità e stile all’essere multifunzione. Non il semplice divano-letto, o magari il letto a castello in stile caserma. Ecco che iniziano a comparire dal soffitto o da dietro una libreria letti che nessuno immaginava potessero trovare posto in quel minuscolo monolocale, o anche un quadro che si ribalta e diventa tavolo, o magari una consolle a muro di neanche 30 cm che in due minuti si trasforma in un tavolo lunghissimo per il pranzo di natale. Ed ecco che noi, la generazione “smart” e “multitasking” ci ritroviamo a vivere utilizzando arredi altrettanto “intelligenti” e “plurifunzionali”.

In realtà non abbiamo inventato nulla, o almeno non noi generazione post 2000. Gli arredi compatti e trasformabili hanno almeno 40-50 anni, e risalgono a quell’epoca di boom del design, in cui la sperimentazione la faceva da padrone. L’inventore dell’arredo multitasking è sicuramente Joe Colombo, designer milanese degli anni ’60-’70. Basta una piccola ricerca per imbattersi nella sua mini-kitchen del 1962, un blocco cucina integrato su ruote, di circa 60×60 cm, che racchiude tutti gli elettrodomestici di una cucina classica, più  vani contenitori e tavolo, tutto a scomparsa, ora in Corian prodotta da Boffi. O anche l’altra opera visionaria sempre di Joe Colombo del 1971 “unità arredativa globale” in cui c’è un’intera casa in un unico elemento arredativo.  Riflessione di queste sperimentazioni del design le ritroviamo nel film con Renato Pozzetto “Ragazzo di campagna” dell’84 , in cui viene mostrato un appartamento “moderno” (come dimenticare il suo “TAC”!), forse ancora strano allora ma oggi così vicino alla nostra realtà quotidiana.

Certo questi sembrano degli estremi e delle sperimentazioni, ma sono queste le soluzioni che hanno ispirato i moderni arredi trasformabili. Oggi il problema dello spazio viene affrontato con meno ansia grazie alle moderne soluzioni arredative. Il design ci insegna che vivere in 30mq si può, con l’arredo giusto. Con il letto  a scomparsa, il tavolo consolle e la cucina compatta anche 30 mq potrebbero sembrarvi una reggia.