Abitabilità'

Tutti in terrazza, da oggi si può!

 

Siete proprietari di una terrazza e volete installarvi un gazebo? Da oggi si può senza alcun problema, lo dice le sentenza 177/2015 emanata dal Consiglio di Stato, l’importante è precisare che quel solaio di copertura è una terrazza e non un lastrico solare. La differenza è semplice, il lastrico solare ha come unica funzione quella di essere un solaio di copertura, al pari di un tetto; viceversa una terrazza ha caratteristiche architettoniche e di portata ben diverse. Una terrazza è definita tale se dotata di un parapetto o ringhiera che ne consenta l’affaccio, se ha la superficie e la capacità portante atte a sostenere la presenza di persone.

Per cui se volete sfruttare al meglio la vostra terrazza, dopo aver verificato che di terrazza si tratta, non dovrete far altro che presentare una comunicazione al Comune con relazione asseverata di un tecnico che  attesti che  il vostro gazebo possa essere qualificato come elemento precario e che in alcun caso alteri la volumetria dell’immobile (non pensate di chiuderlo), e dal giorno dopo potrete installare il vostro gazebo. A quel punto serve solo la data del prossimo evento in terrazza!

Gli spazi in casa: un problema fin dagli anni '60!

Con la industrializzazione dell’edilizia e la concentrazione nelle citta’  di sempre un maggior numero di persone la casa, l’abitare cambia radicalmente il suo concetto!

Si abbandonano tecniche costruttive in muratura per il piu’ giovane ed immediato manufatto in cemento costituito da travi e pilastri dove le chiusure perimetrali perdono la funzione di portanza ma sono solo delimitativi dello spazio abitativo.

Le altezze degli ambienti si riducono in alcuni casi anche della meta’ e con il nuovo regolamento edilizio si raggiunge la quota “minima” di 2,70 m contro i 5 metri  in media delle costruzioni del 700.  In questo  modo chiaramente a parita’ di cubatura occupata in relazione agli indici di fabbricabilità’ si riusciva a realizzare piu abitazioni con una speculazione immobiliare maggiore!

Nasce cosi la “moda della razionalizzazione dell’abitare” che altro non era che la giustificazione di spazi ristretti dovuti alla semplice speculazione edilizia e ai criteri di economicita’ delle abitazioni.

 

Il progetto di una mansarda. lo sfruttamento di un sottotetto con il piano casa.

 

Arch. Paola Di Vaio

Nella progettazione effettuata si e’ partiti da un ipotesi di sfruttamento del sottotetto innalzando le quote delle altezze con l’aumento di volumetria possibile sfruttando il piano casa. La soluzione originale prevedeva una ripartizione di base degli ambienti cosi’ come evidenziati in pianta.

Stato dei luoghi

 

L’accesso all’abitazione era collocato nel disimpegno, immediatamente di fronte alla zona dei servizi, che a sua volta suddivideva l’alloggio in due parti, sulla destra l’area giorno, con angolo cottura a vista, mentre sulla sinistra l’area notte.

 

Nel progetto di ristrutturazione dell’abitazione, la struttura essenziale dell’appartamento è stata conservata, ma con alcuni accorgimenti che hanno notevolmente rivalutato la qualità dell’abitare la casa.

Si è partiti innanzitutto dal modificare l’accesso dell’alloggio, in modo da ottenere un ingresso diretto nella zona giorno. Quando si entra nella mansarda, con questa nuova soluzione, ci si trova immediatamente nella zona conversazione, integrata in un sistema di pareti attrezzate in muratura, ottimali nel ricavare il massimo spazio nelle diverse altezze della mansarda. Un sistema di tale tipo, permette inoltre di poter ricavare spazi personalizzati per le proprie esigenze, oltre ad ottenere un divertente e dinamico gioco estetico di pieni e vuoti. Alla sinistra del soggiorno è stata posizionata la cucina, separata da una grande porta scorrevole vetrata, che a seconda delle circostanze è possibile chiudere per avere una cucina riservata oppure aprire, creando un unico ambiente spazioso e luminoso, capace di ospitare un buon numero di persone e di godere a pieno dell’intero ambiente. Nella parte centrale tra il soggiorno e la cucina è stata collocata l’area pranzo, in modo da sfruttare la massima altezza della copertura per renderla facilmente fruibile da ogni lato.

Un piccolo disimpegno separa la zona giorno dalla zona notte e conduce al servizio per gli ospiti e alla lavanderia, ricavata sfruttando lo spazio inutilizzato in altezza del vano scala.

Si accede poi alla zona notte e allo studio riservato. Questa area della casa è stata ripartita attraverso l’inserimento di una cabina armadio in posizione centrale, per separare da un lato la parte più intima della camera da letto e dall’altro la zona studio, lontana in questa posizione dai rumori provenienti dal soggiorno e dai servizio. La cabina armadio, quindi, oltre a suddividere i due ambienti, sfrutta così anche la maggiore altezza delle falde, garantendo una capienza molto elevata. Nella zona notte, accanto all’apertura del balcone è stata progettata un’essenziale toiletta, rivisitata in chiave moderna, capace di soddisfare tutte le esigenze di cura e di bellezza della persona, grazie anche all’inserimento di un punto d’acqua. Dalla camera da letto si accede poi al secondo bagno, il cui ingresso era precedentemente posizionato nel disimpegno.

A seguito dell’intervento di ristrutturazione, gli ambienti della casa risultano suddivisi in maniera più funzionale, recuperando al massimo le differenti altezze della mansarda e allo stesso tempo,  offrendo un valido risultato estetico.

Nell’ animazione che segue si potra’ visionare il risultato finale !

Requisiti minimi di abitabilita'

Una attenta progettazione di interni deve attenersi scrupolosamente ai dettami del regolamento edilizio vigente.

Esistono dei requisiti minimi per rendere abitabile la casa e gli ambienti in essa contenuti.
l’Altezza minima della casa deve essere non inferiore  2,70 m per gli ambienti in cui si soggiorna e si dorme.
L’altezza minima  puo’ essere inferiore ma mai meno di 2,40 m per i  corridoi, i disimpegni, i bagni, e i ripostigli.
In caso di abitazioni al di sopra di 1000 mt  sul livello del mare ( la classica casa in montagna o alta collina  l’altezza minima puo’ essere ridotta a 2,55 m.
Esistono poi delle superfici minime per abitante della casa: 14 mq per ciascuno dei primi 4 abitanti e 10 mq per ciascuno dei successivi. Ne deriva che se il nucleo famigliare e’ di 5 persone la casa non dovra’ avere una metratura inferiore di 66 mq.
Le Superfici minime  per le camere da letto differiscono a secondo dei posti letto in camera: 9 mq per letto singolo e  14 mq per letto matrimoniale o doppio
La Superficie minima per il soggiorno deve essere di almeno 14 mq.

Nel caso l’unita’ abitativa sia un monolocale la superfice minima deve essere di 28 mq compresi il bagno e la cucina per un alloggio per una singola persona e di 38 mq per due persone.

Nelle camere da letto,in cucina  e nel soggiorno  c’e’  l’obbligo di avere almeno una finestra apribile  che abbia una quadratura  di almeno 1/8 della superficie del
pavimento.
E’ possibile in alcuni casi  realizzare il bagno e la cucina senza finestra  ma con l’obbligo di realizzare un  impianto di
aspirazione che cambi l’aria almeno 5 volte in un ora (5 volumi/h) Questo anche quando la cucina e’ inserita nel soggiorno con finestra che soddisfa i requisiti sopraindicati.

E’ ovvio che in ogni abitazione deve esserci almeno un bagno con  vaso, bidet, lavabo, doccia o vasca da bagno