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Ristrutturare con Whatsapp

 

Tranquilli signori, niente di fantascientifico o di impossibile.  Stiamo parlando di utilizzare una tra le applicazioni di messaggistica istantanea più diffuse al mondo, whatsapp, per organizzare al meglio la ristrutturazione del vostro immobile.

Vi spiegheremo come noi della Covertec ci serviamo di questo mezzo da ormai un paio d’anni per facilitare la comunicazione e migliorare la ristrutturazione del vostro immobile.

È tutto molto semplice, creiamo un gruppo whatsapp con tutti i soggetti interessati alla ristrutturazione, vale a dire il responsabile dell’impresa, il responsabile della progettazione e i proprietari dell’appartamento/ufficio/negozio da ristrutturare.  Attraverso le comunicazioni sul gruppo abbiamo la possibilità di far sapere a tutti i diretti interessati cosa sta succedendo sul cantiere, se c’è bisogno di qualcosa in particolare, o se magari è necessario fare una scelta di carattere estetico  piuttosto che tecnico sul momento. Direte voi che tutto ciò si potrebbe fare anche attraverso una semplice telefonata.

E invece no, come sapete tutti, whatsapp permette oltre all’invio di messaggi,l’invio anche di immagini, video e documenti in modo immediato ed istantaneo. Inoltre utilizzando tale strumento i clienti hanno la possibilità di inviarci, già in fase progettuale, foto ed immagini di tutto ciò che a loro piace e che vorrebbero veder inserito nel loro futuro appartamento. È capitato che un cliente avesse visto un controsoffitto particolare e che volesse far ricreare qualcosa di simile nel proprio appartamento. Come fare se non ha un’immagine come riferimento? Non sempre si trova il cliente perfetto che riesce a farti capire i suoi gusti senza un’immagine. Inoltre può essere utile per la scelta delle finiture. Spesso capita che il cliente resti colpito da qualcosa che ha visto per strada,o a casa di un amico come un pavimento particolare, piuttosto che un radiatore di design ma che in quel momento non abbia la possibilità di chiedere a qualcuno informazioni a riguardo di quel prodotto. Forse sarà difficile recuperare il nome dell’azienda che produce quel prodotto, ma sicuramente con un’immagine di  riferimento sarà più facile per noi capire la richiesta del cliente. Whatsapp permette che questo scambio comunicativo tra progettista, impresa e cliente avvenga nella maniera più immediata possibile.

L’uso di questa applicazione è utile anche in fase di esecuzione dei lavori. Nei casi in cui il cliente non ha la possibilità di essere tutto il giorno, tutti i giorni, in cantiere e c’è da scegliere la posizione precisa di un radiatore, piuttosto che degli accessori del bagno, basta un click. A quel punto infatti basta inviare una foto delle possibili soluzioni ed attendere l’immediata risposta del cliente.

Inoltre le conversazioni su whatsapp possono essere salvate,e si sa come sempre “verba volant, scripta manent”. Invece con whatsapp le conversazioni intercorse alla fine possono essere salvate restano un valido documento a cui è possibile fare ricorso per la verifica delle scelte effettuate.  

In fondo basta solo scaricare una facile applicazione per vedere realizzata una casa proprio come nei vostri desideri.

 

Solo caldaie a condensazione, lo dice la Direttiva ErP EcoDesign

 

Ebbene si, dal 26 settembre 2015 non è più possibile caldaie a tiraggio forzato, la Direttiva ErP EcoDesign 2009/125/CE, obbliga alla produzione, alla vendita e all’installazione solo di caldaie a condensazione. Questo non vuol dire che quelle che avete sono illegali, ma che se dovete cambiare la caldaia dovrete acquistarne per forza una a condensazione.

Ma che cambia tra una caldaia “normale” ed una a condensazione?

Le caldaie tradizionali producono energia attraverso un processo di combustione, il calore generato serve poi a riscaldare il l’acqua che finirà nei nostri radiatori riscaldando l’ambiente. Il problema sta però nel consumo energetico di tali apparecchi convenzionali. Infatti il fenomeno della combustione oltre a produrre calore genera dei fumi che vanno smaltiti per evitare la formazione di condense acide che possano produrre effetti di corrosione. Lo smaltimento di tali fumi ovviamente riduce il rendimento dell’apparecchio, l’impianto è costretto a lavorare ad una temperatura superiore e  aumentano i consumi energetici.

Viceversa le caldaie a condensazione mirano a risolvere tale questione e a ridurne i consumi. Infatti nella caldaia a condensazione il calore dei fumi espulso viene in parte utilizzato per preriscaldare l’acqua in entrata nello scambiatore. Lo scambiatore di calore secondario, che funge anche da condensatore, fa in modo di ridurre la temperatura dei fumi in uscita riutilizzandola per il preriscaldamento dell’acqua, aumentando il rendimento dell’impianto e riducendone i consumi. Tali scambiatori di calore sono realizzati in materiali capaci di resistere alla corrosione, sebbene la manutenzione dell’impianto resti comunque un elemento importante per il suo corretto funzionamento. Ovviamente l’impianto a condensazione prevede anche uno scarico della condensa generata dal processo, elemento assente nelle caldaie tradizionali.

Noto che le caldaie a condensazione lavorano a temperature più basse, si tenga presente che un ulteriore miglioramento delle prestazioni si ottiene con l’utilizzo di pannelli o superfici radianti, piu idonee a lavorare a temperature inferiori rispetto ai consueti radiatori.

Impemeabilizzare il balcone

 

Per una nuova pavimentazione di terrazze e balconi non è sempre necessario rimuovere il pavimento precedente, anzi alle volte sia per questioni di sicurezza che di tempo diventa più semplice e sicuro creare una nuova pavimentazione su quella esistente.

Ma qual è il modo più corretto di ripavimentare una superficie lastricata esterna?

Trattandosi di balconi e terrazze, quindi di superfici esposte all’intemperie, è fondamentale l’utilizzo di uno strato impermeabilizzante.  Si tenga presente che quando si parla di terrazze e balconi,  si parla di superfici piane, spesso a sbalzo, soggette a sollecitazioni e a deformazioni strutturali, pertanto il prodotto utilizzato per l’impermeabilizzazione oltre ad assicurare la tenuta all’acqua, dovrà anche avere buone caratteristiche prestazionale atte a garantire la durabilità della struttura assecondandone le sue deformazioni.

Infatti si parla di solito non di semplice prodotto ma di sistema impermeabilizzante, caratterizzato  comunemente da una malta cementizia elastica impermeabilizzante bi componente supportata da una rete in fibra di vetro che armando la malta ne aumenta la flessibilità e garantisce la capacita di coprire possibili  fessure più ampie , rendendo lo strato impermeabile più solidale con la struttura sottostante. Si tratta complessivamente di uno strato che ha uno spessore  di 2mm, che, rispetto alla tradizionale soluzione della guaina tra soletta  e massetto, evita con spessori più ridotti anche la formazioni di eventuali efflorescenze o il degrado causato dalle deformazioni dovute ai cicli di gelo e disgelo.

Oltre all’utilizzo di prodotti ad alte prestazioni, come in tutti i casi, una corretta posa in opera è fondamentale. Bisogna infatti prestare particolare attenzione al rispetto delle pendenze, agli scarichi delle acque e agli attacchi con le ringhiere. Tutti i dettagli sono importanti.

Di seguito vi mostriamo un piccolo video illustrativo di come la Covertec impermeabilizza balconi e terrazze.

Prodotti utilizzati: impermeabilizzante Mapelastic, Rete in fibra di vetro Mapenet

Il camino: ci vuole per forza la canna fumaria?

 

Quando si pensa al caminetto, si pensa alla legna, al focolare, a quella bella sensazione di tepore data da quella fiamma che arde mentre si sta comodamente seduti su un’avvolgente poltrona. Chi non vorrebbe quell’angolo col focolare vicino cui scaldarsi?

Tutti i sogni però sembrano svanire quando vi ricordate che vivete in un appartamento al secondo piano di un condominio e che gli inquilini del piano di sopra di certo non vi faranno attraversare le loro abitazioni perché voi dovete installare una canna fumaria. A questo punto che fate, rinunciate al tanto sognato camino? Perché mai, non lo sapete che esistono i camini a gas?Che diavoleria è il camino a gas? All’apparenza sembrano proprio dei normali caminetti ma rispetto a quelli tradizionali non hanno la necessità della canna fumaria, per cui i vicini non potranno ostacolare il vostro desiderio e voi potrete far installare il vostro camino a gas ovunque vogliate.

La fiamma c’è, e sembra proprio quella originata dalla combustione di ciocchi di legno o da vecchi giornali solo che in realtà proviene da ugelli da cui fuoriesce il gas. Inoltre questa fiamma è regolabile, continua e sicura. I ciocchi di legno non scompaiono ma sono sostituiti da elementi prefabbricati di origine minerale realizzati con foggia simile a quelli originali ma col vantaggio che non si consumano.

Esistono camini a gas di tutti i tipi, dal design più moderno o dallo stile più classico, possono essere aperti senza vetro con la fiamma a vista, ad incasso o magari con il focolare chiuso, sicuramente più efficienti sotto il profilo del riscaldamento, ma magari meno contemporanei nelle linee.

Essendo  impianti a gas si ha la possibilità di regolarne la combustione , vale a dire controllare il consumo del gas ma anche la quantità di calore prodotto attraverso una regolazione con termostato, come una normale caldaia. Si tratta inoltre di impianti che hanno si bisogno di una manutenzione annuale, ma non essendoci residui di cenere non vanno quotidianamente ripuliti. Non è necessario immagazzinare materiale per la combustione come pellet o ciocchi di legna.

Rispetto ai camini a bioetanolo, riscaldano di più e non disperdono vapori nocivi, anche se comunque è bene ricordare che un camino a gas non basta a riscaldare interamente una casa, ma da sicuramente un contributo importante al microclima indoor. Sono anche di semplice installazione, anche se vanno comunque installati da un tecnico qualificato come del resto avviene anche per le normali caldaie, e sono tutti prodotti rigorosamente certificati a marchio CE. E se vi preoccupate che magari la fiamma possa saltare fuori dal camino, non c’è pericolo, sono tutti impianti dotati di sistemi di controllo che in caso di perdita di fiamma o fumo interrompono la fuoriuscita del gas.

I camini a gas sono prodotti sicuri, di facile installazione, puliti e  dallo stile versatile che garantiscono in qualunque ambiente un’atmosfera calda ed accogliente.

Noi lo abbiamo installato anche in un ristorante, e si sa che nei locali pubblici l’atmosfera è molto importante!

 

“How it made” ci mostra anche come li costruiscono

 

Parliamo di massetti

Decidete di ristrutturare casa, step by step e tutto procede per il meglio. Decidete di rifare anche gli impianti. I tecnici svolgono i loro compiti al meglio. Anche gli impianti sono rifatti e adesso arriva il momento di coprire tutto, è il momento di stendere il massetto. Ma quali sono i prodotti più idonei per realizzare un massetto?

Come prima cosa vediamo bene qual è la funzione del massetto, non serve mica solo a coprire le tubazioni degli impianti!

Per massetto si intende quello strato a base cementizia utilizzato come sottofondo livellato per i pavimenti atto ad accogliere le tubazioni a solaio dei vari impianti e a ripartire il carico degli elementi sovrastanti, come previsto dalla Norma Uni En 13813.

Un normale massetto è caratterizzato da un legante idraulico a base cementizia che va miscelato con inerti di granulometria appropriata ed acqua.  A seconda della loro tipologia costruttiva i massetti si dividono in aderenti, non aderenti o desolidarizzati, galleggianti, con riscaldamento o raffrescamento. A seconda della tipologia costruttiva cambia anche lo spessore minimo del massetto (2 centimetri per massetto aderente, 3,5 per quello galleggiante). L’umidità residua è ovviamente una caratteristica fondamentale da controllare anche nel massetto, come anche l’assenza di fessurazioni , la planarità, la compattezza, la stagionatura,lo spessore, la durezza superficiale, le prestazioni meccaniche e la pulizia. Il controllo della corretta asciugatura del massetto evita che si creino ritiri e fessurazioni dello stesso e conseguenti spaccature nella pavimentazione posata.

Per evitare lunghi tempi di asciugatura e inaspettati problemi dopo la posa dei pavimenti si consiglia l’utilizzo di leganti idraulici speciali. Trattasi di premiscelati di leganti ed additivi, a presa normale, asciugamento veloce e ritiro controllato. Ovviamente il confezionamento di tali leganti è normalizzato in base alla norma UNI EN 196.  I massetti realizzati con questo tipo di leganti hanno una pedonabilità dopo circa 12 ore e una messa in esercizio dopo 4 giorni garantendo dopo 4 giorni un’umidità residua inferiore al 2%. Tale caratteristica è misurabile con igrometro a carburo che garantisce una maggiore attendibilità della misurazione. La differenza con i massetti tradizionali è notevole, se si tiene presente che il tempo minimo richiesto per la stagionatura è di 7-10 giorni per centimetro di spessore.

È necessario tenere presente che però tutte le caratteristiche di questi prodotti sono tali se utilizzati e miscelati nella maniera corretta nel rispetto dei dosaggi previsti. Di fondamentale importanza è infatti la scelta degli inerti che deve avere una granulometria assortita specifica (in caso di TOPCEM Mapei o del KERACEM Kerakoll, un diametro variabile compreso tra gli 0 e gli 8 mm) ma anche il giusto rapporto tra legante-inerti ed acqua deve essere ben controllato e rispettare il dosaggio consigliato nelle specifiche tecniche del legante.

In caso di problemi nel reperimento degli inerti a giusta granulometria o magari nel caso in cui possa risultare complesso il controllo del rapporto leganti-inerti esistono anche malte premiscelate come il TOPCEM PRONTO, che sono in realtà pronte all’uso e vanno solo miscelate con acqua.

È ovvio tenere però in considerazione che aumentando le prestazioni del prodotto aumentano anche i costi. Per cui è sempre giusto fare le dovute valutazioni sulla necessita o meno di tali prodotti. Insomma se avete scelto per la vostra pavimentazione un normale gres o se comunque non avete nessuno che vi corre dietro e vi impedisce una corretta asciugatura del massetto, vanno più che bene i normali leganti a base cementizia non additivati.

Attraverso i video registrati in uno dei cantieri Covertec possiamo vedere come operai specializzati realizzano i massetti con il TOPCEM, già precedentemente mensionato.

Ecco le varie fasi di lavorazione.

La Covertec e tutto il suo team cerca di essere attenta a tutto, anche a quello che alla fine non si vede. C’è tutto un mondo sotto al pavimento, un mondo a cui bisogna prestare molta attenzione altrimenti anche quello che emerge in superficie ne risente.

Accessori bagno flessibili

Questione d’attrazione

 

Hai un bagno un po’ noioso? Sei stanca degli spazi troppo definiti e rigidi? Ami gli ambienti flessibili?

Ora anche il bagno può diventare uno spazio duttile e dinamico, è solo questione di attrazione!

Sono infatti sul mercato alcuni accessori bagno che grazie a pannelli magnetici vi permetteranno di modificare la loro posizione ogni volta che volete, a seconda delle vostre esigenze o del cambio di gusto del momento.

Si tratta di vari accessori, dal porta-rotoli ai porta-asciugamani, dallo specchio alle mensole, deciderete voi a vostro piacimento dove spostarli, rendendo il vostro bagno ogni volta nuovo ed originale.

Ovviamente esiste una portata massima definita nella scheda tecnica degli elementi che vi garantisce che ogni elemento resti ben saldo al pannello e che quella boccetta di profumo così particolare che avete messo in bella mostra, sulla mensola magnetica appena spostata, non cada frantumandosi in mille pezzi.

A noi questa flessibilità “attrae”, e a voi?

 

Tour virtuale della casa con Cinemaizer Oled Zeiss

Da oggi e disponibile in Italia presso la Covertec srl questo incredibile nuovo strumento per coloro che si accingono a ristrutturare casa.
Con Cinemaizer oled della Zeiss e’ possibile passeggiare nel progetto della tuo nuova casa con il supporto della tecnologia stereografica 3D che ti darà la reale sensazione degli spazi.
Inoltre con i tuoi naturali movimenti della testa potrai guardarti intorno….girare per gli ambienti….
Saprai così esattamente come sarà la tua nuova casa!

 

Niente piu errori…spazi sprecati, luci sbagliate….e di conseguenza lavori più economici, al riparo da costosi rifacimenti in corso d’opera!

Da Oggi lo standard Covertec nella progettazione di interni mette a disposizione della propria clientela questa meravigliosa opportunita!

Qui un video di   esempio di presentazione ad alcuni  nostri clienti

 

Impianto idraulico in rame o in multistrato? Quale scegliere e perché.

Spesso di fronte alla necessità di dover rifare l’impianto idraulico, ci si trova davanti alla scelta del materiale da utilizzare per le nuove tubazioni. Le alternative da prendere in considerazione sono il rame, il  polietilene e, il suo successore, il multistrato.

tubi in rame

tubi in rame

Dal punto di vista prestazionale il rame è un materiale resistente agli urti, che può quindi essere utilizzato per qualunque tipo di tubatura, e allo stesso tempo si presta ad essere facilmente piegato. È un materiale estremamente durevole negli anni, e questo assicura impianti che restano affidabili anche a distanza di decenni dalla loro costruzione. Inoltre la saldabilità del rame, lo rende un materiale facilmente riparabile, qualora se ne dovesse verificare la necessità, senza dover ricorrere a manodopera specializzata.

Tubo in  multistrato

Tubo in multistrato

Il tubo in multistrato, che sta sostituendo il vecchio tubo in polietilene, a causa dei grandi problemi di cristallizzazione che comportava, è una nuova tipologia di tubazioni, composta sempre da polietilene ma reticolato, ovvero sottoposto ad un processo chimico che irrobustisce la struttura molecolare e ne aumenta le caratteristiche di resistenza al calore. È inoltre inserito uno strato intermedio di alluminio, necessario ad mantenere impressa la curvatura del tubo. Le giunzioni tra i diversi tubi vengono realizzate con pinze pressatrici apposite e tenute con gli oring ad alta densità. È semplice da posare, ed è possibile realizzare anche a mano le curvature mentre con il rame è necessario usare la piegatubi.

Dal punto di vista delle caratteristiche fisico-meccaniche, nonostante il tubo in multistrato garantisca discrete prestazioni, il rame risulta di gran lunga superiore sia nella durata sia nella resistenza. Ma non è solo per questo che viene preferito il suo utilizzo.

Analizzando infatti quello che riguarda la sicurezza circa la nostra salute, il rame, essendo un materiale naturale, che per millenni è stato usato nella produzione di condutture e contenitori di cibi e bevande, ci garantisce la sua totale assenza di tossicità, comprovata dal duraturo utilizzo. È  un materiale del tutto impermeabile, per cui non assorbe sostanze organiche, inoltre grazie alle proprietà batteriostatiche che presenta, previene la riproduzione di virus e batteri che possono trovarsi nell’acqua proveniente da vecchie tubature in ferro. Questa è una caratteristica molto importante quando parliamo di sostanze che ingeriamo, come l’acqua potabile. Inoltre il rame sopporta bene il surriscaldamento, senza subire deterioramento, ed è questo un ulteriore motivo per cui si presta bene ad essere utilizzato per gli impianti idrici sanitari. L’acqua calda infatti, dopo aver attraversato le tubature riscaldandole, viene in contatto con la nostra pelle quando ci laviamo. Risulta estremamente importante quindi, che quest’acqua non trasporti con se tracce del materiale che attraversa.

Per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento, anche in questo caso l’utilizzo del rame anche è una scelta obbligata , in quanto il multistrato quando raggiunge le temperature elevate, subisce notevoli dilatazioni termiche, e alla lunga può generare fastidiose perdite nei punti di raccordo.

Infine c’è da considerare anche l’aspetto ambientale; il rame è un materiale riciclabile al 100%, ed il suo utilizzo riduce notevolmente l’impatto ambientale, sia nella realizzazione, che in un ipotetico smaltimento futuro.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, il costo di un impianto idraulico in rame è sicuramente più elevato di un impianto in polietilene, ma comunque ragionevole oltre conveniente se considerato in prospettiva di qualità e duratura dell’impianto, non a caso quando presente, rappresenta un valore aggiunto all’immobile.

Purtroppo la scarsa informazione e la minor  competenza  del cliente “fai da te”, non tiene assolutamente conto di tutte queste valide considerazioni. L’idraulico a cui ci si affida,utilizzando tubazioni in multistrato  ottiene un grosso risparmio sui materiali, lasciando inalterato il prezzo dell’impianto  aumentando cosi’ i suoi profitti. Quindi la tendenza dell’operatore del settore e’ certamente quella di adoperare tale sistema in maniera massiva.

Tubazioni in Rame Coibentato

Tubazioni in Rame Coibentato

Covertec srl per i suoi impianti utilizza solo ed esclusivamente  il rame di qualita’ (tipi Smisol o similare) adeguatamente coibentato  sia per le vie d’acqua fredde che per quelle calde e ovviamente per le tubazioni relative al riscaldamento.

Collettore far

Collettore far

Rimane  fondamentale nella dotazione dell’impianto idraulico e per il riscaldamento l’inserimento di  centraline di smistamento di marca “Far”.

Utilizzando quindi materiali di tale qualita’ si potra’ assicurare  una garanzia di inalterabilità,salubrità e sicurezza nel tempo.

 

 

 

 

Siporex o Laterizi? Cosa usare per le nuove tramezzature.

Siporex o laterizi?

Nelle ristrutturazioni degli appartamenti spesso si rende necessaria la costruzione di tramezzi, pareti divisorie o cucine in muratura, per soddisfare le nuove esigenze del cliente. Tali strutture hanno diverse tipologie esecutive, a seconda del materiale utilizzato nella costruzione. Tra le tipologie più diffuse vanno considerate quelle che adottano blocchi di siporex, o le più tradizionali in laterizi forati. Decidere tra le diverse soluzioni non sempre risulta di facile scelta, ecco perché analizzeremo entrambi i sistemi costruttivi, sia punto di vista prestazionale e funzionale che economico.

Mentre il laterizio è un materiale da costruzione tradizionale, il siporex è un materiale relativamente nuovo, risale infatti agli inizi del ‘900. È composto da calcestruzzo cellulare areato, formato da cemento e sabbia silicea e fu inventato da alcuni ricercatori svedesi per conto di un’industria cementizia. Ciò che crearono fu un materiale dalle proprietà fisiche davvero singolari.  Il siporex è molto leggero, discretamente isolante termicamente e acusticamente, ignifugo, e presenta una buona permeabilità al vapore. Quello però che lo caratterizza maggiormente è la facile lavorabilità, pari addirittura a quella del legno ma sicuramente con un costo ridotto. Nonostante tutti questi pregi dal punto di vista fisico, le sue applicazioni presentano numerosi limiti. Innanzitutto è un materiale molto friabile, motivo per cui mal si presta ad accogliere viti e tasselli, e non risulta quindi disponibile ad essere utilizzato come supporto per mensole, quadri, pensili della cucina, o apparecchiature elettroniche (condizionatori, televisori). Inoltre successivamente agli assestamenti naturali che avvengono nella struttura dell’appartamento, a seguito della costruzione di nuove tramezzature, si manifestano facilmente fastidiose lesioni, cavillature e fessurazioni, soprattutto in corrispondenza dei punti di giunzione. Per ovviare a questo antiestetico problema si fa ricorso all’uso di retini appositi da collocare al di sotto dell’intonaco, ma non sempre si ottengono gli effetti desiderasti.

Rasatura sui Siporex

Nel corso del tempo, poi, potrebbe sorgere l’esigenza di destinare quella parete ad un diverso uso, oppure di dover intervenire sull’impianto elettrico, come ad esempio spostare una presa o inserirne una nuova, creando una traccia nella parete. L’area trattata, nonostante venga ripristinata nel migliore dei modi, nel tempo manifesterà la tendenza a creare cavillature. Infine il posizionamento di grandi e pesanti arredi in adiacenza alla parete in siporex può accentuare il formarsi di lesione.

Inoltre c’e’ da tenere in considerazione che le tracce scavate in questo materiale per far posto alle tubazioni elettriche o idrauliche vengono poi abitualmente richiuse con una malta a base di cementoLe dilatazioni termiche dei due materiali sono profondamente diverse con la conseguenza di osservare nel tempo in corrispondenza delle suddette tracce  per gli impianti la cavillatura della rasatura.

Tutte queste problematiche esposte con una parete in laterizio non si verificano. Questo perché una parete costruita con i classici laterizi forati, ha il pregio di resistere alle sollecitazione a cui viene sottoposta. Non essendo friabile, non crea problemi nel fissaggio di mobili pensili, mensole o televisori ancorati al muro. L’isolamento termico e acustico è pressoché pari a quella in realizzata siporex, ed è un materiale incombustibile, oltre ad avere un’eccellente durata nel tempo.

L’unico “svantaggio”, se così lo vogliamo definire, si presenta sul piano economico, in quanto una parete in laterizi ha un costo leggermente più elevato rispetto ad una in siporex, ma se si rapporta il costo dell’investimento iniziale con la durata nel tempo e la versatilità della struttura, risulta palese la convenienza del laterizio.

Covertec da sempre utilizza per la realizzazione delle tramezzature nei propri cantieri il laterizio opportunamente intonacato con malte premiscelate a base cemento.

Progettare la Casa

Si, siamo un impresa di costruzione, ma abbiamo anche al nostro interno una struttura di progettazione che si occuperà di ascoltare tutte le tue esigenze e di disegnare la casa su misura per te.Potrai vedere la tua casa finita su un maxischermo, e girare per gli ambienti progettati per essere certo delle scelte effettuate.Saremo noi a condurre la direzione dei lavori e di cantiere rispettando scrupolosamente le decisioni prese nel progetto.

Quali sono le fasi e cosa succede se ci chiami?

Ecco i vari step per rendere bella la tua casa.

Il primo passo e’ Il sopralluogo a casa!

Veniamo a casa tua e ci dirai le tue esigenze,lo stile che vuoi dare alla tua casa,l’arredamento che gia’ hai e che vuoi adattare , prenderemo le misure facendo un rilievo.

Stesura del progetto

Elaboriamo un progetto completo di arredamento che potrai visionare presso i ns. uffici.Potrai vivere la tua casa con la sensazione di camminarci dentro e quindi valutare con tranquillita’ la soluzione piu’ adatta per te!

Il preventivo

Scelta la soluzione che più senti tua elaboriamo un preventivo di spesa particolareggiato con i costi delle singole voci e con tutti gli accessori con le piu’ moderne tecnologie:sarai libero di scegliere quali cose inserire e quali non realizzare, per tenere la spesa sotto controllo!

Nel preventivo saranno inseriti tutti i materiali occorrenti per la realizzazione delle strutture,degli impianti,delle pitturazioni,dei controssoffitti,ecc… con la sola esclusione dei materiali di finitura come igienici,rubinetterie,porte,piastrelle, lasciando a te la possibilita’ di acquistare, anche con la ns. assistenza,presso i negozi di tua fiducia.