pavimenti e rivestimenti

il particolare: la differenza che fa la differenza

 

 

Come si riconosce un abito sartoriale? Come si riconosce un buon piatto? Come si riconosce un appartamento ben fatto? Sono i dettagli che fanno la differenza!

Nel caso di un abito quello che lo rende di qualità è senz’altro il tessuto, la foggia, ma sono i dettagli che gli danno quel tocco in più, come la scelta di una cucitura a vista piuttosto che la forma delle asole. Nel mondo del cibo la qualità dei prodotti è importante, anche l’aspetto con cui si presenta ma è il sapiente accostamento dei sapori il dettaglio che rende un piatto un prodotto da gourmet.

E nel mondo dell’architettura d’interni? È ovvio che anche qui di fondamentale importanza per il valore di unappartamento  sono senz’altro l’utilizzo di materiali di qualità congrui alla loro funzione, l‘utilizzo sapiente degli elementi strutturali, una corretta posa in opera, ma alla base di tutto ci deve essere un buon progetto che tenga conto di tutti i dettagli, perché sono le piccole cose che rendono un prodotto di pregio.

Un buon progettista deve pensare a tutto, occuparsi di ogni intervento, dal primo tramezzo abbattuto all’ultima tessera di mosaico del rivestimento, dal tracciato degli impianti al telaio dell’infisso. Sarà l’attenzione e la cura per i dettagli a fare la differenza: il consiglio sulla scelta della fuga delle piastrelle, il corretto accostamento di materiali diversi, l’illuminazione scenografica, il piccolo intervento artistico da inserire tanto su una porta di ingresso quanto nella posa del parquet, o piuttosto l’utilizzo inaspettato del cartongesso. È sui dettagli che cade lo sguardo e saranno proprio quei particolari a dare un carattere distintivo al vostro appartamento.

Che tristezza la monotonia!

Di seguito vi mostriamo una piccola selezione dei “dettagli che hanno fatto la differenza” nei progetti della Covertec

 

Parliamo di massetti

Decidete di ristrutturare casa, step by step e tutto procede per il meglio. Decidete di rifare anche gli impianti. I tecnici svolgono i loro compiti al meglio. Anche gli impianti sono rifatti e adesso arriva il momento di coprire tutto, è il momento di stendere il massetto. Ma quali sono i prodotti più idonei per realizzare un massetto?

Come prima cosa vediamo bene qual è la funzione del massetto, non serve mica solo a coprire le tubazioni degli impianti!

Per massetto si intende quello strato a base cementizia utilizzato come sottofondo livellato per i pavimenti atto ad accogliere le tubazioni a solaio dei vari impianti e a ripartire il carico degli elementi sovrastanti, come previsto dalla Norma Uni En 13813.

Un normale massetto è caratterizzato da un legante idraulico a base cementizia che va miscelato con inerti di granulometria appropriata ed acqua.  A seconda della loro tipologia costruttiva i massetti si dividono in aderenti, non aderenti o desolidarizzati, galleggianti, con riscaldamento o raffrescamento. A seconda della tipologia costruttiva cambia anche lo spessore minimo del massetto (2 centimetri per massetto aderente, 3,5 per quello galleggiante). L’umidità residua è ovviamente una caratteristica fondamentale da controllare anche nel massetto, come anche l’assenza di fessurazioni , la planarità, la compattezza, la stagionatura,lo spessore, la durezza superficiale, le prestazioni meccaniche e la pulizia. Il controllo della corretta asciugatura del massetto evita che si creino ritiri e fessurazioni dello stesso e conseguenti spaccature nella pavimentazione posata.

Per evitare lunghi tempi di asciugatura e inaspettati problemi dopo la posa dei pavimenti si consiglia l’utilizzo di leganti idraulici speciali. Trattasi di premiscelati di leganti ed additivi, a presa normale, asciugamento veloce e ritiro controllato. Ovviamente il confezionamento di tali leganti è normalizzato in base alla norma UNI EN 196.  I massetti realizzati con questo tipo di leganti hanno una pedonabilità dopo circa 12 ore e una messa in esercizio dopo 4 giorni garantendo dopo 4 giorni un’umidità residua inferiore al 2%. Tale caratteristica è misurabile con igrometro a carburo che garantisce una maggiore attendibilità della misurazione. La differenza con i massetti tradizionali è notevole, se si tiene presente che il tempo minimo richiesto per la stagionatura è di 7-10 giorni per centimetro di spessore.

È necessario tenere presente che però tutte le caratteristiche di questi prodotti sono tali se utilizzati e miscelati nella maniera corretta nel rispetto dei dosaggi previsti. Di fondamentale importanza è infatti la scelta degli inerti che deve avere una granulometria assortita specifica (in caso di TOPCEM Mapei o del KERACEM Kerakoll, un diametro variabile compreso tra gli 0 e gli 8 mm) ma anche il giusto rapporto tra legante-inerti ed acqua deve essere ben controllato e rispettare il dosaggio consigliato nelle specifiche tecniche del legante.

In caso di problemi nel reperimento degli inerti a giusta granulometria o magari nel caso in cui possa risultare complesso il controllo del rapporto leganti-inerti esistono anche malte premiscelate come il TOPCEM PRONTO, che sono in realtà pronte all’uso e vanno solo miscelate con acqua.

È ovvio tenere però in considerazione che aumentando le prestazioni del prodotto aumentano anche i costi. Per cui è sempre giusto fare le dovute valutazioni sulla necessita o meno di tali prodotti. Insomma se avete scelto per la vostra pavimentazione un normale gres o se comunque non avete nessuno che vi corre dietro e vi impedisce una corretta asciugatura del massetto, vanno più che bene i normali leganti a base cementizia non additivati.

Attraverso i video registrati in uno dei cantieri Covertec possiamo vedere come operai specializzati realizzano i massetti con il TOPCEM, già precedentemente mensionato.

Ecco le varie fasi di lavorazione.

La Covertec e tutto il suo team cerca di essere attenta a tutto, anche a quello che alla fine non si vede. C’è tutto un mondo sotto al pavimento, un mondo a cui bisogna prestare molta attenzione altrimenti anche quello che emerge in superficie ne risente.

ottobre 7, 20153 years ago

Hai mai pensato alla fuga?

 

Non parliamo della fuga verso un paese esotico, non della voglia irrefrenabile che ogni tanto ci assale di abbandonare tutto e tutti e di passare il resto della nostra vita su un’isola deserta. Vogliamo invece parlarvi della fuga tra le piastrelle, quel reticolo apparentemente insignificante, ma che, in realtà, nasconde tante sfaccettature.

Un tempo le fughe erano considerate solo come il luogo dove si annidava lo sporco tra le piastrelle, ma almeno questo problema sembra risolto grazie agli, ormai neanche più così nuovi, stucchi in commercio che garantiscono una facile pulizia delle fughe. Seppur risolto il problema della pulizia, restano però la questione tecnica  e quella estetica, quest’ultima per il cliente all’apparenza  la più vincolante per la sua scelta.

Le caratteristiche in questione sono dunque in primo luogo la dimensione e il colore.

La dimensione delle fughe dipende dalla volontà di evidenziarle o mimetizzarle quanto più possibile. La prima soluzione è quella di solito più utilizzata in caso di piastrelle tradizionali, come le pavimentazioni in cotto, che prevedono una fuga dai 3mm in su.  Per pavimentazioni dallo stile più contemporaneo, di solito realizzate con piastrelle di grande formato, spesso rettificate, si preferisce l’utilizzo di fughe molto piccole, da 2mm. Si tenga presente che, per una maggiore stabilità del pavimento, le fughe sono comunque necessarie, anche in caso di piastrelle rettificate, perché, seppur di minime dimensioni, garantiscono la corretta dilatazione delle piastrelle.

Parliamo invece del colore. In realtà anche questo dipende dalle stesse scelte estetiche fatte per la dimensione, vale a dire evidenziare o mimetizzare.

Infatti è possibili scegliere delle fughe tono su tono con le piastrelle o con colorazioni in contrasto con esse. Nel primo caso la fuga si mimetizzerà più facilmente, favorendo la sensazione di continuità della superficie. Nel caso invece di fughe a contrasto, a seconda del colore scelto, evidenzieremo il reticolo di fughe con fughe scure su piastrelle chiare, viceversa saranno le piastrelle ad emergere visivamente sulle fughe.

Agli aspetti estetici si accostano ovviamente gli aspetti tecnici, e parlando di aspetti tecnici il primo consiglio che vi preme darvi è AFFIDATEVI AD UN BUON PIASTRELLISTA (come ad esempio il nostro Michele).

A parte questo, in base a quanto previsto dalla norma UNI 11493, le caratteristiche tecniche che influenzano la scelta della fuga sono: il tipo e il formato delle piastrelle, le loro tolleranza dimensionale e il coefficiente di dilatazione dei materiali di cui sono composte; le proprietà meccaniche dei materiali di posa e le caratteristiche meccaniche del supporto; la destinazione d’uso dell’ambiente.

E ORA VI SENTITE PRONTI PER LA FUGA?

 

 

 

La Posa Perfetta delle Piastrelle a Pavimento e per Rivestimento

Chi ristruttura la casa vuole godere pienamente del risultato finale del suo investimento.

La casa e’ il sogno di tutti gli italiani e quindi  il risultato di anni di sacrifici, di rinunce, e di speranze.

E’ normale che quindi viene prestata particolare attenzione alle finiture!

Cio’ che salta all’occhio infatti non sono certamente la qualita’ e i materiali usati negli impianti, i  prodotti usati per la realizzazione delle tramezzature, il tipo di intonaco, la qualita’ della colla delle piastrelle ecc…

In definitiva si apprezzerà’ quello che l’occhio vede e quindi i pavimenti della casa e i rivestimenti dei bagni e della cucina saranno sotto il costante e severo giudizio dei clienti non solo alla consegna della casa ma tutti i giorni , e in ogni momento: mentre si fa la doccia,o si lava il pavimento, mentre si cucina o si fa il bagno nella nuova vasca idromassaggio….

e cosi’ mentre e’ sicuramente necessario che gli impianti siano realizzati  a perfetta regola d’arte e effettuati  con materiali idonei, la posa delle piastrelle deve essere certamente perfetta!

Nel video viene illustrata la tecnica con cui la Covertec srl  realizza la posa dei pavimenti e dei rivestimenti garantendo un risultato sempre perfetto e quindi gradevole in ogni momento della giornata!