pareti attrezzate in cartongesso

il particolare: la differenza che fa la differenza

 

 

Come si riconosce un abito sartoriale? Come si riconosce un buon piatto? Come si riconosce un appartamento ben fatto? Sono i dettagli che fanno la differenza!

Nel caso di un abito quello che lo rende di qualità è senz’altro il tessuto, la foggia, ma sono i dettagli che gli danno quel tocco in più, come la scelta di una cucitura a vista piuttosto che la forma delle asole. Nel mondo del cibo la qualità dei prodotti è importante, anche l’aspetto con cui si presenta ma è il sapiente accostamento dei sapori il dettaglio che rende un piatto un prodotto da gourmet.

E nel mondo dell’architettura d’interni? È ovvio che anche qui di fondamentale importanza per il valore di unappartamento  sono senz’altro l’utilizzo di materiali di qualità congrui alla loro funzione, l‘utilizzo sapiente degli elementi strutturali, una corretta posa in opera, ma alla base di tutto ci deve essere un buon progetto che tenga conto di tutti i dettagli, perché sono le piccole cose che rendono un prodotto di pregio.

Un buon progettista deve pensare a tutto, occuparsi di ogni intervento, dal primo tramezzo abbattuto all’ultima tessera di mosaico del rivestimento, dal tracciato degli impianti al telaio dell’infisso. Sarà l’attenzione e la cura per i dettagli a fare la differenza: il consiglio sulla scelta della fuga delle piastrelle, il corretto accostamento di materiali diversi, l’illuminazione scenografica, il piccolo intervento artistico da inserire tanto su una porta di ingresso quanto nella posa del parquet, o piuttosto l’utilizzo inaspettato del cartongesso. È sui dettagli che cade lo sguardo e saranno proprio quei particolari a dare un carattere distintivo al vostro appartamento.

Che tristezza la monotonia!

Di seguito vi mostriamo una piccola selezione dei “dettagli che hanno fatto la differenza” nei progetti della Covertec

 

Quadris! valorizzare una parete.

“Quadris” è un progetto che nasce dall’esigenza di valorizzare una parete cieca, creando un elemento d’attenzione, attraverso volumetrie e giochi di luce. L’idea alla base della realizzazione è quella di evitare di sovrapporre successivamente sulla parete elementi arredo quali specchi, quadri ed altri ornamenti, ma intervenire direttamente su di essa, facendo si che la stessa si traduca in un elemento di design, ovvero che diventi una sorta di parete-scultura capace di arredare, trasformando la qualità dello spazio.

Quadris

 

 

La parete sulla quale è stata realizzata questa struttura, è una parete piena posta frontalmente alla porta d’ingresso ad una distanza ridotta, ovvero circa 1,20 m. L’obiettivo quindi, fin da subito è stato quello di eliminare l’opprimente sensazione di trovarsi in uno spazio angusto, sensazione che si aveva nel momento in cui si apriva la porta, e ci si trovava di fronte una parete piena situata ad una così breve distanza.

 

 

 

Si è pensato quindi di intervenire con volumi e luci per risolvere la situazione.  L’effetto, infatti, che genere questa struttura è di una grande profondità; le volumetrie, poste ad una diversa distanza dal fondo, danno una sensazione, accentuata dai colori utilizzati, di dilatare lo spazio. Osservando gli elementi chiari sul fondo scuro, si ha la sensazione che il bianco avanzi, mentre lo scuro indietreggi, ottenendo così lo scopo desiderato di allontanare prospetticamente la parete piena. Il tutto poi prende vita grazie agli effetti di luce che producono raggi luminosi ed interessanti zone d’ombra.

 

“Quadris” è composta da quattro cubi in cartongesso, di diverse dimensioni, ma della stessa profondità. Sul lato di ogni cubo, è stato incassato un faretto a singolo led che, attraverso il suo raggio luminoso, produce un gioco di luci sul fondo colorato della parete. La tinta della parete, che riprende le tonalità del resto dell’appartamento, è stata studiata per creare il massimo contrasto e far risaltare i cubi bianchi sul fondo della parete.

 

 

 

Lateralmente sono stati predisposti due elementi verticali, sempre in cartongesso, dai quali  fuoriesce una striscia luminosa, che determina un’illuminazione diffusa sul fondo colorato.

 

 

Questi due elementi laterali sono sempre realizzati in cartongesso e sono stati progettati in modo da contenere al loro interno una striscia luminosa di led, che emette luce ma non si vede dall’esterno. Questi elementi hanno una duplice funzione, da un lato incorniciano, illuminano e valorizzato gli elementi “cubo” centrali, dall’altro nascondono le montanti dei riscaldamenti.

 

Attraverso quindi questi espedienti, si è riusciti a risolvere un problema ed a rendere un ambiente che risultava angusto, gradevole, particolare e luminoso.

 

Arch. Paola Di Vaio