Aggiornamento normativo

Tutti in terrazza, da oggi si può!

 

Siete proprietari di una terrazza e volete installarvi un gazebo? Da oggi si può senza alcun problema, lo dice le sentenza 177/2015 emanata dal Consiglio di Stato, l’importante è precisare che quel solaio di copertura è una terrazza e non un lastrico solare. La differenza è semplice, il lastrico solare ha come unica funzione quella di essere un solaio di copertura, al pari di un tetto; viceversa una terrazza ha caratteristiche architettoniche e di portata ben diverse. Una terrazza è definita tale se dotata di un parapetto o ringhiera che ne consenta l’affaccio, se ha la superficie e la capacità portante atte a sostenere la presenza di persone.

Per cui se volete sfruttare al meglio la vostra terrazza, dopo aver verificato che di terrazza si tratta, non dovrete far altro che presentare una comunicazione al Comune con relazione asseverata di un tecnico che  attesti che  il vostro gazebo possa essere qualificato come elemento precario e che in alcun caso alteri la volumetria dell’immobile (non pensate di chiuderlo), e dal giorno dopo potrete installare il vostro gazebo. A quel punto serve solo la data del prossimo evento in terrazza!

Solo caldaie a condensazione, lo dice la Direttiva ErP EcoDesign

 

Ebbene si, dal 26 settembre 2015 non è più possibile caldaie a tiraggio forzato, la Direttiva ErP EcoDesign 2009/125/CE, obbliga alla produzione, alla vendita e all’installazione solo di caldaie a condensazione. Questo non vuol dire che quelle che avete sono illegali, ma che se dovete cambiare la caldaia dovrete acquistarne per forza una a condensazione.

Ma che cambia tra una caldaia “normale” ed una a condensazione?

Le caldaie tradizionali producono energia attraverso un processo di combustione, il calore generato serve poi a riscaldare il l’acqua che finirà nei nostri radiatori riscaldando l’ambiente. Il problema sta però nel consumo energetico di tali apparecchi convenzionali. Infatti il fenomeno della combustione oltre a produrre calore genera dei fumi che vanno smaltiti per evitare la formazione di condense acide che possano produrre effetti di corrosione. Lo smaltimento di tali fumi ovviamente riduce il rendimento dell’apparecchio, l’impianto è costretto a lavorare ad una temperatura superiore e  aumentano i consumi energetici.

Viceversa le caldaie a condensazione mirano a risolvere tale questione e a ridurne i consumi. Infatti nella caldaia a condensazione il calore dei fumi espulso viene in parte utilizzato per preriscaldare l’acqua in entrata nello scambiatore. Lo scambiatore di calore secondario, che funge anche da condensatore, fa in modo di ridurre la temperatura dei fumi in uscita riutilizzandola per il preriscaldamento dell’acqua, aumentando il rendimento dell’impianto e riducendone i consumi. Tali scambiatori di calore sono realizzati in materiali capaci di resistere alla corrosione, sebbene la manutenzione dell’impianto resti comunque un elemento importante per il suo corretto funzionamento. Ovviamente l’impianto a condensazione prevede anche uno scarico della condensa generata dal processo, elemento assente nelle caldaie tradizionali.

Noto che le caldaie a condensazione lavorano a temperature più basse, si tenga presente che un ulteriore miglioramento delle prestazioni si ottiene con l’utilizzo di pannelli o superfici radianti, piu idonee a lavorare a temperature inferiori rispetto ai consueti radiatori.