Archive for ottobre 2015

Parliamo di massetti

Decidete di ristrutturare casa, step by step e tutto procede per il meglio. Decidete di rifare anche gli impianti. I tecnici svolgono i loro compiti al meglio. Anche gli impianti sono rifatti e adesso arriva il momento di coprire tutto, è il momento di stendere il massetto. Ma quali sono i prodotti più idonei per realizzare un massetto?

Come prima cosa vediamo bene qual è la funzione del massetto, non serve mica solo a coprire le tubazioni degli impianti!

Per massetto si intende quello strato a base cementizia utilizzato come sottofondo livellato per i pavimenti atto ad accogliere le tubazioni a solaio dei vari impianti e a ripartire il carico degli elementi sovrastanti, come previsto dalla Norma Uni En 13813.

Un normale massetto è caratterizzato da un legante idraulico a base cementizia che va miscelato con inerti di granulometria appropriata ed acqua.  A seconda della loro tipologia costruttiva i massetti si dividono in aderenti, non aderenti o desolidarizzati, galleggianti, con riscaldamento o raffrescamento. A seconda della tipologia costruttiva cambia anche lo spessore minimo del massetto (2 centimetri per massetto aderente, 3,5 per quello galleggiante). L’umidità residua è ovviamente una caratteristica fondamentale da controllare anche nel massetto, come anche l’assenza di fessurazioni , la planarità, la compattezza, la stagionatura,lo spessore, la durezza superficiale, le prestazioni meccaniche e la pulizia. Il controllo della corretta asciugatura del massetto evita che si creino ritiri e fessurazioni dello stesso e conseguenti spaccature nella pavimentazione posata.

Per evitare lunghi tempi di asciugatura e inaspettati problemi dopo la posa dei pavimenti si consiglia l’utilizzo di leganti idraulici speciali. Trattasi di premiscelati di leganti ed additivi, a presa normale, asciugamento veloce e ritiro controllato. Ovviamente il confezionamento di tali leganti è normalizzato in base alla norma UNI EN 196.  I massetti realizzati con questo tipo di leganti hanno una pedonabilità dopo circa 12 ore e una messa in esercizio dopo 4 giorni garantendo dopo 4 giorni un’umidità residua inferiore al 2%. Tale caratteristica è misurabile con igrometro a carburo che garantisce una maggiore attendibilità della misurazione. La differenza con i massetti tradizionali è notevole, se si tiene presente che il tempo minimo richiesto per la stagionatura è di 7-10 giorni per centimetro di spessore.

È necessario tenere presente che però tutte le caratteristiche di questi prodotti sono tali se utilizzati e miscelati nella maniera corretta nel rispetto dei dosaggi previsti. Di fondamentale importanza è infatti la scelta degli inerti che deve avere una granulometria assortita specifica (in caso di TOPCEM Mapei o del KERACEM Kerakoll, un diametro variabile compreso tra gli 0 e gli 8 mm) ma anche il giusto rapporto tra legante-inerti ed acqua deve essere ben controllato e rispettare il dosaggio consigliato nelle specifiche tecniche del legante.

In caso di problemi nel reperimento degli inerti a giusta granulometria o magari nel caso in cui possa risultare complesso il controllo del rapporto leganti-inerti esistono anche malte premiscelate come il TOPCEM PRONTO, che sono in realtà pronte all’uso e vanno solo miscelate con acqua.

È ovvio tenere però in considerazione che aumentando le prestazioni del prodotto aumentano anche i costi. Per cui è sempre giusto fare le dovute valutazioni sulla necessita o meno di tali prodotti. Insomma se avete scelto per la vostra pavimentazione un normale gres o se comunque non avete nessuno che vi corre dietro e vi impedisce una corretta asciugatura del massetto, vanno più che bene i normali leganti a base cementizia non additivati.

Attraverso i video registrati in uno dei cantieri Covertec possiamo vedere come operai specializzati realizzano i massetti con il TOPCEM, già precedentemente mensionato.

Ecco le varie fasi di lavorazione.

La Covertec e tutto il suo team cerca di essere attenta a tutto, anche a quello che alla fine non si vede. C’è tutto un mondo sotto al pavimento, un mondo a cui bisogna prestare molta attenzione altrimenti anche quello che emerge in superficie ne risente.

La domotica rende la tua casa smart!

 

Domòtica s. f. [dal fr. domotique, comp. del lat. domus «casa» e (informa)tique «informatica»]

La domotica, come dice la sua stessa origine lessicale, rappresenta l’applicazione della “robotica” alla propria casa, più precisamente l’utilizzo di dispositivi di automazione per la gestione degli impianti domestici.

Avere una casa “domotica” vuol dire  avere la possibilità di gestire gli impianti della propria casa in remoto,  ossia avere la facoltà di accendere l’impianto di climatizzazione prima dell’arrivo in casa, programmandolo in anticipo o più semplicemente tramite smartphone; avere la possibilità di controllare le telecamere della vostra abitazione  dal proprio cellulare per gestire al meglio la sicurezza della vostra abitazione ed essere certi di aver spento tutto.

Avere una casa “domotica ti permette di  pre-impostare delle scene a seconda della situazione che si vuole creare: ad esempio “scena risveglio” in cui decidete che contemporaneamente si alzino le tapparelle e si azioni la playlist che preferite, e magari si azioni anche l’impianto di riscaldamento in modo che  l’uscita da sotto le coperte sia meno traumatica; o anche programmare l’ambientazione ideale per una cena romantica, con le luci soffuse  già settate in anticipo e la playlist già prevista. Tutto può essere organizzato in anticipo e gestito da uno smartphone in remoto. Uscite di casa e non siete sicuri di aver spento tutte le luci? Basterà controllare lo smartphone!

In tutto questo anche i classici tasti di accensione dei vostri impianti cambiano, e da digitali diventano touch, e così lo stesso impianto elettrico diventa più smart, più intelligente. Nessun numero spropositato di ritorni per l’impianto elettrico, e per accendere e spegnere un apparecchio da più punti il deviatore o l’invertitore verranno collegati da una semplice frequenza radio.

Inoltre la domotica fa risparmiare energia perché adatta i tuoi consumi alle tue esigenze, ad esempio programmando il termostato è possibile adattare la temperatura dell’impianto di riscaldamento ai tuoi bisogni, o essere sicuri di spegnere tutte le luci con un unico click, senza il rischio di lasciare acceso qualcosa per chissà quanto tempo quando si esce di casa.

La Covertec da anni utilizza i prodotti della Myer, azienda affidabile e sempre al passo con i tempi che propone una vasta gamma di prodotti estremamente funzionali e  dall’aspetto accattivante:  La Myer infatti fornisce dalle telecamere per interni ed esterni ai motori per le tende, dai rilevatori gasi ai ripetitori radio, senza dimenticare una vasta gamma di interruttori tuouch.

Avere una casa così “intelligente” è più facile di quello che pensi, e neanche poi così costoso. Un impianto elettrico “domotico” con l’utilizzo di prodotti Myer costa non molto in più di un impianto classico, ma la possibilità di gestire tutto in remoto è davvero impagabile. Con un piccolo investimento in più potrai avere più controllo, più flessibilità, più sicurezza e un maggiore risparmio energetico.

Noi di Covertec nel progresso ci crediamo!

Il radiatore si fa bello

I radiatori,  elementi necessari per sopportare il rigido inverno, non possono certo mancare nelle vostre abitazioni.

Un tempo erano  antiestetici e  andavano assolutamente nascosti. Chi li faceva installare dietro le porte, chi sotto le finestre nascosti dalle tende, chi addirittura chiamava l’amico falegname per farsi fare quel mobiletto areato, perché in salotto quel termosifone proprio non si poteva vedere (lo avete fatto anche voi, non è vero?).

E oggi? Oggi i radiatori si mettono in bella mostra, oggi i radiatori sono pezzi di design, sono vere e proprie opere d’arte.

Appena comparsi sul mercato i radiatori a piastra erano poco efficienti, spesso quasi puramente decorativi. Ma oggi no, la tecnologia si migliora e i termoarredi migliorano la loro resa termica. Oggi con un radiatore a piastra di  metri 2,00×0,60 si riesce tranquillamente  a soddisfare il fabbisogno di una camera da circa 20mq. E per scaldare 20mq ce ne vuole.

Inoltre sapete che esistono anche i radiatori  con immagini personalizzabili?  Ne sono un esempio i “Frame picture” della Cordivari o i pannelli radianti della LIVINGSTONE®. Basta solo spedire all’azienda l’immagine ad alta risoluzione che volete apporre al vostro termoarredo e  loro faranno il resto. Proprio come se chiedesse di farvi incorniciare una foto da mettere a muro.

 

Riassumiamone i vantaggi: Termoarredi efficienti, durevoli, dal design contemporaneo, alcuni anche personalizzabili,  semplicemente belli … perché scegliere un radiatore standard!

E voi ora nascondereste un quadro del genere dietro la tenda?

Parato bagnato? Parato fortunato!

 

Indecisi sulle piastrelle di rivestimento del bagno? E se ci mettessimo un parato?

Non stiamo scherzando, vi stiamo davvero proponendo un parato nel bagno!

Il prodotto di cui stiamo parlando è il WET SYSTEM™  della Wall&decò, una guaina impermeabilizzante ma dall’ aspetto decorativo. Può essere applicata sulla superficie muraria esistente, ma anche direttamente sulle piastrelle già presenti nel bagno. Ha uno spessore così esiguo, massimo 1,5 mm, che  non darà problemi di posa.

Qualità ancora più importanti sono quelle relative alla resistenza all’acqua, all’umidità, nonché ai detersivi per uso domestico, non ingiallisce e resiste all’abrasione. L’innovativo rivestimento ha anche una rapida installazione, caratterizzata da tre semplici passaggi quali la stesura del primer protettivo, quella successiva dell’adesivo specifico e infine il vero e proprio parato innovativo.

È perfetto da usare nei bagni, nei centri benessere, nelle palestre, ma è utile anche nelle cucine; insomma che cosa chiedere di più ad un parato?

Le collezioni WET SYSTEM™  propongono un’ ampia varietà di temi tra cui scegliere, da quelli un po’ più classici, anche un po’ barocchi, a quelli più moderni e geometrici, ma anche soggetti artistici o rustici, c’è l’imbarazzo della scelta!

 

Accessori bagno flessibili

Questione d’attrazione

 

Hai un bagno un po’ noioso? Sei stanca degli spazi troppo definiti e rigidi? Ami gli ambienti flessibili?

Ora anche il bagno può diventare uno spazio duttile e dinamico, è solo questione di attrazione!

Sono infatti sul mercato alcuni accessori bagno che grazie a pannelli magnetici vi permetteranno di modificare la loro posizione ogni volta che volete, a seconda delle vostre esigenze o del cambio di gusto del momento.

Si tratta di vari accessori, dal porta-rotoli ai porta-asciugamani, dallo specchio alle mensole, deciderete voi a vostro piacimento dove spostarli, rendendo il vostro bagno ogni volta nuovo ed originale.

Ovviamente esiste una portata massima definita nella scheda tecnica degli elementi che vi garantisce che ogni elemento resti ben saldo al pannello e che quella boccetta di profumo così particolare che avete messo in bella mostra, sulla mensola magnetica appena spostata, non cada frantumandosi in mille pezzi.

A noi questa flessibilità “attrae”, e a voi?

 

ottobre 7, 20154 years ago

Hai mai pensato alla fuga?

 

Non parliamo della fuga verso un paese esotico, non della voglia irrefrenabile che ogni tanto ci assale di abbandonare tutto e tutti e di passare il resto della nostra vita su un’isola deserta. Vogliamo invece parlarvi della fuga tra le piastrelle, quel reticolo apparentemente insignificante, ma che, in realtà, nasconde tante sfaccettature.

Un tempo le fughe erano considerate solo come il luogo dove si annidava lo sporco tra le piastrelle, ma almeno questo problema sembra risolto grazie agli, ormai neanche più così nuovi, stucchi in commercio che garantiscono una facile pulizia delle fughe. Seppur risolto il problema della pulizia, restano però la questione tecnica  e quella estetica, quest’ultima per il cliente all’apparenza  la più vincolante per la sua scelta.

Le caratteristiche in questione sono dunque in primo luogo la dimensione e il colore.

La dimensione delle fughe dipende dalla volontà di evidenziarle o mimetizzarle quanto più possibile. La prima soluzione è quella di solito più utilizzata in caso di piastrelle tradizionali, come le pavimentazioni in cotto, che prevedono una fuga dai 3mm in su.  Per pavimentazioni dallo stile più contemporaneo, di solito realizzate con piastrelle di grande formato, spesso rettificate, si preferisce l’utilizzo di fughe molto piccole, da 2mm. Si tenga presente che, per una maggiore stabilità del pavimento, le fughe sono comunque necessarie, anche in caso di piastrelle rettificate, perché, seppur di minime dimensioni, garantiscono la corretta dilatazione delle piastrelle.

Parliamo invece del colore. In realtà anche questo dipende dalle stesse scelte estetiche fatte per la dimensione, vale a dire evidenziare o mimetizzare.

Infatti è possibili scegliere delle fughe tono su tono con le piastrelle o con colorazioni in contrasto con esse. Nel primo caso la fuga si mimetizzerà più facilmente, favorendo la sensazione di continuità della superficie. Nel caso invece di fughe a contrasto, a seconda del colore scelto, evidenzieremo il reticolo di fughe con fughe scure su piastrelle chiare, viceversa saranno le piastrelle ad emergere visivamente sulle fughe.

Agli aspetti estetici si accostano ovviamente gli aspetti tecnici, e parlando di aspetti tecnici il primo consiglio che vi preme darvi è AFFIDATEVI AD UN BUON PIASTRELLISTA (come ad esempio il nostro Michele).

A parte questo, in base a quanto previsto dalla norma UNI 11493, le caratteristiche tecniche che influenzano la scelta della fuga sono: il tipo e il formato delle piastrelle, le loro tolleranza dimensionale e il coefficiente di dilatazione dei materiali di cui sono composte; le proprietà meccaniche dei materiali di posa e le caratteristiche meccaniche del supporto; la destinazione d’uso dell’ambiente.

E ORA VI SENTITE PRONTI PER LA FUGA?

 

 

 

Vaso igienico senza cassetta di scarico!

Il team di Covertec S.r.l. e’ composto da Architetti e Interior Design che sono sempre alla ricerca di nuovi materiali  e  attenti alle innovazioni tecnologiche negli impianti e nelle apparecchiature per la casa.

Una innovazione nel bagno da segnalare  e ‘ il water  che incorpora in modo invisibile un sistema di scarico e pulizia.

Si chiama In-Tank Meridian ed e’ prodotto  dalla Roca .

Sicuramente e’ una innovazione nel campo degli igienici. Il vaso in questione infatti non necessita di una  cassetta di scarico di nessun tipo , ne ad incasso a muro e neanche quelle del vecchio tipo esterne a zaino o  a muro.

L’installazione quindi e’ facilitata diminuendo le opere di muratura.

Il sistema igienico infatti e realizzato  con una cassetta incorporata che attua un sistema di scarico davvero innovativo.

La cassetta di scarico e’ totalmente a scomparsa e possiede i comandi dual mode , con differenziazione  del getto e dello scarico a seconda delle esigenze.

C’è da sottolineare che tale prodotto ci ha colpito anche  per l’attenzione al design.